Il Presidente del Consiglio: chi è e cosa fa

Il Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana o, come viene definito impropriamente, il Premier, è una figura istituzionale che è investita del ruolo di capo del potere Esecutivo.

A seguito delle elezioni, come stabilito dall’articolo 92 della Costituzione, il Presidente della Repubblica nomina un Presidente del Consiglio il quale, insieme ai ministri da lui proposti, comporrà il Governo. Una volta nominato, presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica (Art. 93), deve ottenere la fiducia da entrambe le camere (Art. 94) e dirige e coordina l’attività dei Ministri (Art. 95).

Fra le sue funzioni istituzionali, vanno citate innanzitutto quella di redigere l’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri e convocarlo in assemblea, dirigere la politica del governo e vigilare sull’operato dei Servizi Segreti. Può presentare disegni di legge in linea con le esigenze dei cittadini e, in linea generale, è il massimo rappresentante politico italiano in occasioni di incontri ufficiali con i capi di Stato di altre Nazioni.

Il primo presidente della Repubblica Italiana è stato il democristiano Alcide De Gasperi, a capo del Governo per otto mandati di fila e due legislature, dal 1946 al 1953. Europeista convinto, De Gasperi è considerato uno dei padri fondatori dell’Unione Europea. Altri due esponenti DC noti al grande pubblico sono stati Aldo Moro e Giulio Andreotti. Moro sarà Presidente prima dal ’63 al ’68, poi nuovamente dal ’74 al ’76, appena due anni prima di essere giustiziato dalle Brigate Rosse. Giulio Andreotti ha presieduto il Consiglio dei Ministri per sette mandati, in quattro diverse legislature, sotto tre Presidenti della Repubblica e in un arco di tempo spalmato dal ’72 al ’92.

La fine della cosiddetta “Prima Repubblica” come conseguenza dello scandalo di “Tangentopoli” ha visto la dissoluzione della Democrazia Cristiana e l’ascesa di nuove figure che da allora si suddividono generalmente fra centro-destra e centro-sinistra: per le prime non può essere non citato Silvio Berlusconi, Presidente dal 1994 al 2008 per quattro volte, mentre il centro-sinistra ha portato a Palazzo Chigi, fra gli altri, Massimo D’Alema (Democratici di Sinistra, 1998), Romano Prodi (Partito Democratico, 2006) e Matteo Renzi (PD, 2014).